Due sono i presupposti con cui mi accingo a valutare la stagione entrante dei giallorossi: la Roma è la principale candidata al titolo di campione d’italia; il suo peggior nemico da cui dovrà guardarsi le spalle sarà l’ambiente che la circonda.

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Il calciomercato estivo 2014 ha portato nel nostro campionato già diversi interessanti prospetti. Uno dei più promettenti è senza alcun dubbio il neo bianconero della Juventus Kingsley Coman, ormai ex ala del vivaio del PSG.

19/11/2012: Ultima partita del girone di Next Generation, la Champions organizzata dall’Uefa per le squadre primavera europee: si affrontano la Juventus di Mr. Baroni ed il Paris Saint Germain.

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Partita molto bella  e divertente che vede le due squadre fronteggiarsi a viso aperto. Il primo tempo finisce 2-0 per il PSG grazie ai gol di Yaisien su punizione ed alla fantastica conclusione di Kingsley Coman con un imprendibile tiro a giro dal limite dell’area dopo una cavalcata che lo aveva visto dribblare mezza difesa bianconera. Nel secondo tempo, i ragazzi di Baroni riuscirono a strappare il pareggio, ma il vero interesse dei dirigenti bianconeri si era ormai spostato interamente su questo giovane ragazzo con la casacca numero 11 parigina, con la cresta ed un irriverente codino alla Palacio. Leggi il seguito di questo post »

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Mi innamorai di Alfredo Di Stefano nel lontano 2001, quando non sapevo ancora cosa fossero gli anni d’oro del grande Real e gli 883 erano ormai arrivati ai loro minimi storici. In una minuscola TV 15 pollici scoprivo il nuovissimo gioco per Play Station 1 (modificata) Winning Eleven 5, rigorosamente in bianco e nero causa l’infima qualità del supporto visivo. La prima rete da me segnata nel videogame la realizzò la “Saeta Rubia”: Di Stefano.

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Aveva una circonferenza toracica doppia rispetto agli altri giocatori, ciò nonostante correva il triplo. Facilmente riconoscibile per la rada capigliatura e l’alto quantitativo di pixel impiegato per riprodurlo, si muoveva sul terreno di gioco noncurante degli avversari che tentavano di rubargli palla, invano. Non c’erano problemi di alcun tipo, nel momento in cui si schierava Di Stefano: che il suo stato forma fosse strabiliante oppure pessimo, l’esito del match poteva essere solo e soltanto la vittoria. Leggi il seguito di questo post »

Djokovic trionfa su Federer (67 64 76 57 64) all’All England Club per la seconda volta nella sua carriera e si riprende il primato nel Ranking ATP. Nadal ne esce beffato e con le ossa rotte, per Murray non tira ancora una buona aria in questo 2014. Ma ripercorriamo il Wimbledon che è stato, e soprattutto i gentlemen che hanno contribuito a renderlo magico: uno su tutti, Roger Federer.

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Djokovic si tinge di verde e, per la verità ne mangia anche un po’ di verde, quanto basta per allentare la pressione Leggi il seguito di questo post »

Avevamo iniziato, colmi forse di troppe belle speranze, col raccontarvi di certe notti bianche di tanti anni fa, in una fredda San Pietroburgo dostoevskijana. Si era agli inizi di un’avventura, giovani e innamorati, forse non belli, ma non Leggi il seguito di questo post »